Segnalazione, registrazione, indicizzazione, posizionamento, ottimizzazione.

parole più utilizzate in questo blog

 

Rileggendo i miei articoli precedenti mi sono reso conto della necessità di chiarire alcuni termini che sono ormai di uso comune, ma che non sempre sono ben compresi dagli utenti meno abituati ai termini tecnici. Il mio sforzo sarà quello di usare la lingua italiana corrente ;-)

Partiamo dalla segnalazione manuale ai motori di ricerca.
Con questa segnalazione informiamo i motori di ricerca dell’esistenza di una pagina o di un sito.

I motori hanno bisogno che sia segnalata soltanto l’home page di un sito. A partire dall’home page infatti i motori di ricerca sono poi in grado di percorrere i collegamenti che portano alle altre pagine. (Caspita “home page” è inglese… l’home page come ben sai è la pagina principale del sito :-) )

La segnalazione dovrebbe riguardare quindi soltanto i siti nuovi e quelli che sono ancora sconosciuti ai motori.
Le nuove pagine che aggiungi al tuo sito web o i nuovi post che scrivi nel blog non necessitano di essere segnalati.
In realtà non sarebbe necessaria neanche la segnalazione di un sito nuovo se questo ha già dei collegamenti in entrata che partono da altri siti.

La segnalazione permette al motore di registrare il sito nei propri archivi. L’utente fa la segnalazione, il motore esegue la registrazione. I tempi di registrazione possono variare da qualche giorno a qualche settimana.

La registrazione negli archivi del motore di ricerca permette quella che viene definita indicizzazione.
Con l’indicizzazione il motore prende atto che quel sito ha al suo interno determinati contenuti e sulla base di questi può essere classificato.

Indicizzazione non è sinonimo di posizionamento.
L’indicizzazione attesta che il sito è conosciuto dal motore di ricerca e può trovare un posto nei risultati della ricerca.
Il posizionamento riguarda quale posizione ha il sito all’interno delle pagine dei risultati della ricerca con riferimento a specifiche parole ricercate.

Per esempio potremmo dire che un sito web che rispetto ad una parola chiave (o frase chiave nel caso sia formata da più parole) si trova nella quinta pagina dei risultati della ricerca ha un cattivo posizionamento, specialmente se quella chiave è importante per quel sito (nota: quinta pagina e non quinta posizione, quinta pagina uguale posizioni dalla numero 41 alla numero 50).

Gli utenti che eseguono le ricerche nella maggior parte dei casi si fermano infatti alla prima o alla seconda pagina, al massimo alla terza pagina dei risultati (molti piuttosto di consultare la terza pagina riformulano la ricerca in maniera differente).
Chiaramente dipende anche dalla competizione che c’è per una determinata parola chiave. Possiamo comunque dire che un buon posizionamento potrebbe essere quello del sito che si trova in prima pagina o meglio nelle prime posizioni della prima pagina dei risultati della ricerca!

Segnalare ripetutamente un sito già indicizzato, non serve a nulla e non migliora il posizionamento.

L’ottimizzazione è ancora un’altra cosa. L’ottimizzazione di un sito web consiste in quella serie di accorgimenti specificatamente pensati per avere un posizionamento migliore.

L’ottimizzazione riguarda soprattutto cosa c’è scritto nelle pagine e nel codice in cui sono scritte le pagine del sito. L’ottimizzazione è fatta di molte cose: la scelta del nome a dominio (l’indirizzo del sito), scelta dell’organizzazione delle pagine del sito, scelta delle parole usate nei contenuti, scelta del titolo delle pagine, scelta dei parametri presenti nei titoli del testo, nelle immagini e nei collegamenti (questi parametri sono chiamati tag).

Esiste anche la sovraottimizzazione (una ottimizzazione eccessiva). Per non cadere nella sovraottimizzazione, e magari avere delle penalizzazioni nel posizionamento nei motori di ricerca, è sufficiente ricordare che le pagine devono essere scritte per gli utenti e non per i motori di ricerca. Le pagine devono presentare contenuti utili e apprezzabili dagli utenti.

Si parla invece di posizionamento naturale quando si ottengono buoni risultati di posizionamento, non grazie alle tecniche di ottimizzazione che presuppongono almeno alcune conoscenze di natura tecnica e soprattutto continuo aggiornamento, ma per merito della qualità dei contenuti, della loro originalità e della popolarità naturale ottenuta tra i navigatori. Per approfondimenti ti segnalo questa risorsa.

Uno dei fattori di cui tengono conto i motori di ricerca per determinare la popolarità è il conteggio e la valutazione qualitativa dei collegamenti in entrata, cioè quei collegamenti che da altre pagine web puntano su una pagina del tuo sito, sia essa la pagina principale o le altre pagine.

I collegamenti in entrata possono essere ottenuti in molti modi: con uno sforzo di pubbliche relazioni, attraverso l’iscrizione nelle directories o in maniera naturale.

Riguardo i collegamenti in entrata ho già scritto un articolo qui. Per quanto riguarda l’iscrizione nelle directories (quei siti che elencano i siti classificandoli in categorie) puoi guardare quest’altro articolo.

PS: oltre allo sforzo di non usare tecnicismi, ma italiano corrente, spero che avrai apprezzato lo sforzo che ho fatto per non scrivere il nome del principale motore di ricerca, nome presente già decine di volte negli altri miei articoli ;-)

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