Google Insights for Search (in italiano spunti per la ricerca) è il nuovo tool di Google basato sull’idea di Google Trends che vi aggiunge nuove interessanti funzionalità.
Utilizzandolo si ha la percezione di avere informazioni più accurate, per esempio alcuni termini che su Google Trends non restituiscono risultati a causa dell’esiguo numero di ricerche sono presenti su Insights for Search con dati interessanti.
Oltre al “solito” filtro per area geografica e periodo di riferimento è presente l’importante innovazione dell’ambito tematico ovvero la categoria di risultati (o settore di appartenenza).
Vale a dire che si può analizzare le informazioni filtrandole per settore o per sottocategoria. Il menu a discesa che compare nello spazio dedicato alle categorie prevede oltre che a una classificazione generale fino ad altri due livelli di dettaglio a seconda del settore scelto.
Ad esempio sotto la categoria “Arts & Humanities” trovi “Books & Literature” e poi ancora nel livello sottostante “E-Books”.
La cosa è particolarmente interessante perché selezionando un preciso ambito e non inserendo termini per la ricerca, ma lasciando “All search terms“, si ha la possibilità di individuare quali sono le parole più ricercate in quel settore.
Puoi conoscere quindi quali sono le parole più ricercate in un determinato ambito e persino quali sono le dieci parole o frasi chiave che hanno registrato l’incremento di volume di ricerca più importante nel periodo di riferimento.
Se nell’area delle ricerche in crescita (Rising searches) trovi la scritta “breakout” (ovvero “scoppiata”) significa che la percentuale di crescita è talmente elevata che non ha senso indicarla (tipo +12530%).
Dunque anche senza considerare precisi termini di ricerca puoi conoscere quali parole sono più ricercate in tutto il mondo o in un dato Paese nel periodo di tempo che vuoi monitorare.
Se invece inserisci uno o più termini di ricerca, hai l’indicatore di traffico per nazione, la cartina mondiale con la distribuzione geografica delle ricerche, i termini correlati a quello di riferimento e le ricerche con il trend più in crescita.
Una considerazione sull’introduzione delle categorie o settore di appartenenza (in inglese “categories”): diventa evidente, facendo un po’ di prove, che una stessa chiave viene considerata in più categorie, quindi la categoria è probabilmente riferita al sito o alla pagina di destinazione e non alla parola chiave in sé.
Probabilmente Google nella classificazione tematica di tutte le risorse su internet utilizza questa stessa classificazione che in alcuni casi è molto dettagliata. Dove saranno state classificate le nostre pagine?

2 comments ↓
Grazie delle informazioni , preziose . Proverò anch’io a seguire i tuoi consigli .
ciao Patrizio
[...] con l’uscita di Google Insights for Search, di cui ho parlato anche io nel mio blog Traffico Web, Francesco ha scritto un altro interessante articolo che completa la gamma di tool attualmente [...]
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